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Alan Arrigo

Mi presento brevemente: Alan Arrigo, classe 1973, Scorpione. Professione Barman, vent’anni anni di travagliato, sacrificante, ma senza ombra di dubbio, felice “matrimonio” professionale. Sì, io lo chiamerei proprio così, perché come in un vero “matrimonio” ho sposato questo mestiere, con tanto d’impegno, fedeltà, sacrifici, ma devo ammettere con altrettante gioie. Ho iniziato frequentando la scuola alberghiera,nel mio caso l’Istituto professionale di stato Eleonora Ruffini di Arma di Taggia dove fui preso in carico dal mio maestro spirituale nonché professore di sala bar, il professor Stefano Sancassani che mi permise di entrare da subito nel mondo del lavoro con preziosi consigli. Il primo lavoro che feci fu il cameriere, poi esperienze all’estero, poi il barista, ed ancora esperienze in Italia e selezioni, studi continui, poi finalmente il barman e poi iniziai a gestire locali conto terzi. Dopo iniziai ad avviarli,rinnovarli per poi venderli, infine il primo barman in albergo. Ho lavorato in ogni tipo di locale, dal bar per le colazioni, al bar e ristoranti d’albergo, ai disco pub e discoteche, diciamo che ho esperienze dal bar di spiaggia agli american-bar e bar di albergo di lusso. Esperienze importanti che voglio menzionare: Il Teatro Ariston di Sanremo, dove la famiglia Vacchino mi accolse e mi fece crescere professionalmente supportandomi sempre, il Royal hotel di Sanremo (Leading hotel of the world) , Poi Capo Barman al prestigioso albergo che sovrasta Montecarlo il Vista Palace Hotel un cinque stelle lusso, Da li a Montecarlo il passo fu breve ed arrivai come Capo barman al Cipriani di Montecarlo (in parte proprietà dell’ Harry’s Bar di Venezia dove fù creato il cocktail Bellini con regole di servizio rigidissime), lo Yatch Club Monaco del Principe Alberto, Le terme Marine di Monaco, il Twiga di Montecarlo di proprietà di Flavio Briatore; insomma posti di elitè che mi hanno fatto crescere professionalmente permettendomi di crearmi un nome nel mio settore. Durante il mio percorso lavorativo mi sono iscritto a varie associazioni professionali del settore: l’A.I.B.E.S. (Associazione Italiana Barman e Sostenitori) che all’epoca mi ha creato un bagaglio merceologico fondamentale al mestiere che dovevo intraprendere e successivamente mi sono iscritto alla F.I.B. (Federazione Italiana Barman) che mi ha ridato la voglia di sperimentare, studiare, cercare e mettermi in gioco,la prestigiosa A.M.B., ossia l’Associazione dei Barmen di Montecarlo,l’élite del bartending della Costa azzurra, dove ho curato i master, seguendo i rapporti con l’estero ed organizzando la parte didattica dei corsi. Purtroppo si è sciolta inglobandosi all’A.B.F. (Associazione dei Barmen Francesi) e quindi per logica ed anche per orgoglio patriottico sono rientrato in A.I.B.E.S. dove sono attualmente iscritto. Quando invece ho avuto l’occasione, il tempo, e soprattutto il denaro da investire, ho fatto altri corsi, come ad esempio quello di Working Flair con un docente d’eccezione: Coorey Campbell (World champion Flair Bartending) ed istruttore di Tom Cruise nel film “Cocktail” (pellicola che ha segnato me e tanti “ragazzi” della mia età), Master di aggiornamento di varie ditte di distillati e liquori, visite in cantine vinicole ed aziende, Master professionali per direzione Food & Beverage Management, visite a fiere, Corsi di lingue. In realtà, però, dopo tanti anni, c’è in me anche la voglia di cambiare, di fare qualcosa di nuovo e magari qualcosa di diverso. Ma che lavoro potrei andare a fare? Conoscendomi, l’impegno per imparare un nuovo mestiere lo avrei sicuramente trovato, dato che tutte le novità mi hanno da sempre più stimolato che impaurito, ma sarebbe stato un peccato però buttare via tanti anni di esperienza e gavetta. A dire la verità ho anche fatto un periodo di riflessione, ma alla fine sono tornato alla mia sudata e amata professione: il barman.

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