I mille volti del male

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Questo libro vuole essere un tributo a padre Gabriele Amorth, Presidente degli esorcisti scomparso a 91 anni nel 2016 dopo un'intensa ed infaticabile attività di esorcista, ma anche a tutti gli esorcisti che quotidianamente combattono una battaglia impari contro il demonio a beneficio delle tante anime tormentate. Inoltre può essere un valido supporto atto a

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  • Genere:
  • Pubblicato:
    14 novembre 2017
  • Tipologia:
    Stampato
  • Lingua:
    Italiano

Panoramica

Il Libro

Questo libro vuole essere un tributo a padre Gabriele Amorth, Presidente degli esorcisti scomparso a 91 anni nel 2016 dopo un’intensa ed infaticabile attività di esorcista, ma anche a tutti gli esorcisti che quotidianamente combattono una battaglia impari contro il demonio a beneficio delle tante anime tormentate. Inoltre può essere un valido supporto atto a fornire, secondo un’ottica d’insieme, un’idea della preoccupante e dilagante ascesa del fenomeno delle sette sataniche e psichiche, indicando gli strumenti atti a riconoscere e combattere la possessione diabolica sia mediante l’apporto della scienza medica che dal punto di vista teologico e spirituale. Il testo è diviso in due parti: nella I parte viene affrontato il tema dell’azione malefica del diavolo nell’opera preziosa degli esorcisti della Chiesa Cattolica attraverso l’analisi di casi concreti; nella II parte si affronta la normativa italiana in tema di sette sataniche e psico sette. Questa parte del testo è particolarmente interessante perché spiega quali possano essere i campanelli d’allarme che avvertono di un pericolo di plagio e manipolazione mentale ad opera di gruppi settari legati a pratiche occultistiche. Un focus particolare è dedicato al mondo giovanile spesso inerme di fronte al pericolo rappresentato dalla rete. In continuo aumento è il numero di giovani e giovanissimi che cadono nel “gioco” ingannevole di Pokemon Go, ed altre forme di svago virtuale che possono sfociare in derive pericolose di autolesionismo, e condurre perfino alla morte delle vittime. Il tema del giovane come target idealedelle insidie celate dalla rete viene affrontato con particolare attenzione. Inoltre questa seconda parte fornisce tutta una serie di strumenti quali indirizzi e numeri utili di esperti e sacerdoti esorcisti per ricevere un aiuto concreto, nonché strumenti spirituali quali preghiere di liberazione e di protezione per un aiuto ed un conforto immediati.

I PARTE

L’azione malefica del maligno e l’opera preziosa degli esorcisti della chiesa cattolica.

Gesù Cristo, primo esorcista

Nel Nuovo, come nell’Antico Testamento, i demoni sono identificati con gli idoli e con gli spiriti malvagi, responsabili di diverse malattie e infermità, in particolare delle malattie psichiche. Il malato è un indemoniato, cioè posseduto da uno spirito maligno da cui è impossibile liberarsi da soli. Cacciare i demoni significa, perciò, esercitare efficacemente un servizio attraverso l’esorcismo. Il primo esorcista fu Gesù Cristo, che liberò diversi indemoniati dall’opera del diavolo che li aveva resi infermi emarginandoli dagli affetti e dalla società. La loro guarigione fu talmente miracolosa che molti divennero suoi discepoli o testimoni viventi dell’amore di Dio. Fin dagli inizi della vita pubblica, il diavolo è costantemente all’opera per corrompere Gesù. Condotto dallo Spirito nel deserto, Gesù è tentato dal diavolo (Mt 4,1). Successivamente, non lo Spirito, ma il diavolo conduce Gesù con se nella città santa e, postolo sul pinnacolo del tempio (Mt 4,5), lo tenta di buttarsi di sotto, perché, gli suggerisce, altri spiriti lo avrebbero sostenuto, insegnandogli a planare in salvo tra gente meravigliata. Di nuovo, il diavolo guida Gesù a un monte altissimo. Gesù ci va; e lì gli mostra i regni con la loro ricchezza (Mt 4,8). In realtà, Gesù non si era mosso che virtualmente dal deserto dove lo Spirito lo aveva condotto per una scelta fondamentale: quella appunto di camminare con lo Spirito, e non secondo gli uomini. È lo Spirito che suggerisce a Gesù, tentato dal diavolo, la risposta giusta: «Vattene, Satana! Sta scritto: Adorerai il Signore Dio tuo e a lui solo presterai culto» (Mt 4,10). Si noti, in questi passi, il doppio nome: “diavolo”, diventato “Satana” per Gesù, è chi non mette Dio al primo posto, e perciò crea disordine e disorientamento. Il nome diabolos, da diaballo, che letteralmente significa “gettare nel mezzo, mettere di traverso, attraversare la strada”, da cui, più metaforicamente “separare, disunire, dividere, fare inciampare e cadere”, si usa in particolare di qualcuno che accusa a torto. Diavolo dunque è opposto a protettore affidabile, amico verace. Diavolo è chi non è amico ma avversario o nemico, o accusatore, anche umano, di qualcuno, o di un popolo intero, spesso in tribunale (cf 1 Sam 29,4; 1 Re 5,18). Nel Salmo 109,6 si legge: «Sia stabilito contro di lui il delitto; alla sua destra stia l’accusatore». L’accusa, cioè la parola che è come una spada orientata a colpire, la calunnia che è sempre falsa, è anche “diabolica” o “satanica”, come lo è ogni ostilità che miri a “separare”, “dividere”, condannare o far cadere l’innocente in trappola. L’accusatore personificato, Satana, che simboleggia quindi le forze del male (cf Gb 1,6 ss.; 2,1 ss.) è nemico sia di Dio che dell’uomo; però anche «un empio che maledice l’avversario maledice in pratica se stesso» (Sir 21,27). La calunnia, come ogni altro male, ricade su chi lo compie, inserendolo nella categoria del diabolico. Anticamente, Satana era presentato come appartenente alla corte di Dio (Gb 1,6; 2,1), a fianco dei figli di Dio, o dell’angelo del Signore (Zc 3,1 s.), una importante creatura, ma che cerca di accusare i credenti, gettando dinanzi a Dio il sospetto sulla loro fede o fedeltà. Esaminare Satana è scoprire la radice e la natura della malizia, anche se questa non ci appare immediatamente come tale, né sempre così chiaramente personificata. Secondo 1 Cr 21,1, è Satana, non il Signore (cf 2 Sam 24,1), il “male” e non il “bene”, che spinge Davide a fare il censimento in Israele. Il male qui è la “ragione di Stato”, o quel sottile o machiavellico scetticismo di un uomo di governo nei riguardi di Dio. Per Davide conta il numero, e quindi il calcolo, più che la fede o il retto pensare che è un contare su Dio. Come nell’Antico Testamento, Satana, o diavolo come più spesso viene chiamato nel Nuovo Testamento, è il nemico che cerca di stornare da Dio anche Gesù. Lo fa con tentazioni “messianiche”. Nel tentare Gesù, Satana è la personificazione di un messianismo politico, al quale molti, ivi compresi i discepoli, avrebbero voluto che Gesù cedesse, con lo scopo di liberare il popolo dall’occupazione straniera e per ristabilire (ed espandere?) la monarchia davidica. Secondo Luca, Satana, dopo essere stato sconfitto da Gesù nel deserto (Lc 4,13), si sarebbe allontanato da lui per la durata del suo ministero, presentato come vittoria decisiva di Dio su ogni male. 

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DETTAGLI
  • Tipologia: Stampato
  • Editore: Santi Editore
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 9788899531447
  • Dimensioni: 15cm x 21cm con copertina morbida
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