La Signora di Lillesmuele

0 Ratings

Kirsten, alla morte del padre, viene eletta Signora del Fiordo di Uphalen e di tutti i villaggi della costa e si trova a dover affrontare subito il primo dovere: decidere cosa fare dell'uomo che è l'autore della morte del padre. Ma Arthmael si rivela essere un normanno giunto fin sulle coste danesi alla ricerca del

Add to BookShelf

  • Genere:
  • Pubblicato:
    16 marzo 2015
  • Tipologia:
    Stampato
  • Lingua:
    Italiano

Panoramica

Libro

Kirsten, alla morte del padre, viene eletta Signora del Fiordo di Uphalen e di tutti i villaggi della costa e si trova a dover affrontare subito il primo dovere: decidere cosa fare dell’uomo che è l’autore della morte del padre. Ma Arthmael si rivela essere un normanno giunto fin sulle coste danesi alla ricerca del fratello minore, rapito durante una attacco alle coste dell’Anglia. Tra i due nasce un amore contrastato, che si mescola all’odio e alla provocazione, ma quando finalmente il giovane fratello di Arthmael viene ritrovato e i due possono tornare in patria, Kirsten decide di accmpagnarli per essere sicura che se ne vadano. Giunti sulle coste normanne, Arthmael riesce a prendere Kirsten prigioniera e la tratterà così come lui è stato trattato durante la prigionia. L’amore però è più forte e l’attrazione sessuale talmente prepotente che i due decideranno di tornare in Danimarca e di restare assieme per sempre. Kirsten resterà la Signora di Lillesmuele e Arthmael sarà al suo fianco, godendo della prepotente e disinibita sessualità di una donna fantastica.

Capitolo 1

La nave scivolava veloce sul mare nero come la pece, spinta dai dieci vogatori che remavano in silenzio e in sincronia perfetta.

La neve sferzava il viso e i vogatori avevano fissato gli scudi sopra di loro, uno unito all’altro, a formare come una galleria, solo il primo aveva la neve in faccia e cambiavano spesso di posto. Svend, il capitano, era l’unico che sembrava non accorgersi della neve sferzante. Era il Navigatore e il capitano del drakkar e in piedi a prua, avvolto nel suo mantello di pelliccia, la mano appoggiata al collo del drago che svettava alto sulla nave, gli occhi fissi davanti a sé, lanciava a tratti brevi parole secche che davano la direzione da tenere.

Kirsten, figlia di Soeren, se ne stava al centro della nave assieme ad un gruppetto di donne, sotto ad una specie di tenda fatta di pelli che avrebbero dovuto ripararla dal freddo ma che non facevano altro che rendere l’interno umido e soffocante, i fiati che gelavano sulle pareti. Una delle donne, il cappuccio tirato sul viso, disse a denti stretti.

  Avrebbero potuto almeno portare un braciere….

La voce di Svend fu secca, poco cordiale.

  Niente fuoco a bordo.

Kirsten non disse nulla, conosceva la regola, mai fuochi a bordo delle lunghe navi, le rendevano non solo visibili da lontano ma anche potevano essere un pericolo di incendio; però in quel preciso istante avrebbe dato qualsiasi cosa per poter avere un piccolo braciere caldo da tenere almeno vicino alle mani. Hanne, la donna che aveva parlato poco prima, le sussurrò.

  Chi si crede di essere, quello Svend! Non è che un capitano di nave e tu sei la figlia di Soeren!

Kirsten di nuovo non rispose, quel viaggio la stava tenendo in apprensione perché non ne capiva la ragione. Suo padre, signore di Lillesmuele e capo del fiordo di Uphalen e di tutti i villaggi della costa, l’aveva mandata a svernare all’interno, lontano dal fiordo, a casa di una cugina e lei era partita due mesi prima, abbastanza contenta. Lene, la cugina di suo padre, era una donna alta e socievole, aveva un marito che faceva il boscaiolo, quasi sempre ubriaco e due figlie dell’età di Kirsten e l’inverno era piacevole, passato davanti al camino sempre acceso, ricamando e raccontandosi pettegolezzi, aspettando le numerose feste che si svolgevano al paese, feste in cui si danzava, si bevevano fiumi di idromele e si faceva all’amore con i giovani più prestanti. Kirsten ebbe un fremito al ricordo di Poul, un ragazzo biondo e possente che l’aveva deflorata nella stalla di Lene, facendole provare dei meravigliosi lampi di piacere, era esperto e sapeva cosa fare con le donne. Con gli occhi bassi rivide la scena di quando lui si era fatto scivolare a terra le brache di pelle e aveva messo a nudo un membro grosso e glabro, avvicinandoglielo alle labbra, la voce un sussurro.

  Succhialo, piccola Kirsten….succhialo e dimmi che sapore ha!

Lei aveva obbedito, estatica e poi gli aveva sussurrato.

  Sa da idromele….da idromele….

Poul aveva riso e si era buttato su di lei, scostandole le gambe con perizia.

  Era quello che immaginavo! Per niente tutte le donne che conosco lo vogliono leccare! Ora fammi sentire tu che gusto hai!

E Kirsten aveva aperto le cosce, finalmente anche lei avrebbe avuto qualcosa da raccontare alle cugine! Avevano passato una notte infuocata e quando era rientrata a casa di Lene aveva trovato la donna ad aspettarla con una tazza fumante in mano.

  Bevi, piccola Kirsten. Ti ho vista allontanarti con Poul e sono sicura che non sei più uguale a com’eri quando sei entrata in questa casa!

Lei era arrossita e aveva chinato gli occhi ma la donna le aveva porto la tazza, ordinando.

  Bevi fino all’ultima goccia!

Lei aveva obbedito, era un liquido scuro e maleodorante ma non aveva osato lasciarne nemmeno una goccia e quando aveva reso la tazza a Lene questa aveva sorriso.

  Per questa volta non avrai figli, Kirsten! Non è ancora il momento per te, credo e sono convinta che anche tuo padre sarebbe d’accordo. Divertiti pure con chi vuoi, ma non dimenticare mai di bere la pozione, dopo; almeno fino a che non ti sentirai pronta ad avere un figlio e a riconoscere l’uomo che te lo darà come il tuo uomo.

Kirsten era andata a letto, distendendosi tra le cugine che dormivano e si era sentita grande, adulta, finalmente anche lei poteva usare il proprio corpo senza problemi, godendo di ciò che la natura regala.

E, all’improvviso, era arrivato Svend, accompagnato da Hanne e altre due donne, a ordinarle di rientrare a Lillesmuele, così aveva comandato suo padre.

Era partita dopo un paio d’ore, il tempo di mettere in un baule le sue cose e poi di aspettare la marea propizia e ora erano in viaggio, sotto alla neve sferzante, in un gelo e un silenzio inquietanti. Kirsten aveva cercato di farsi dire il perché di quel richiamo improvviso, ma Svend non le aveva risposto, gli occhi che avevano evitato il suo viso e lei non aveva più osato chiedere. Hanne le aveva solo detto che suo padre aveva bisogno di lei e quindi lei doveva accontentarsi, avrebbe aspettato che Soeren le dicesse di persona perché le aveva fatto attraversare il fiordo di notte, in pieno inverno.

I rematori si diedero di nuovo il cambio e Svend le si avvicinò, la voce quasi gentile.

  Quello è il fuoco di Uphalen…tra meno di un’ora siamo a Lillesmuele.

Oppure Acquista un eBook Kindle

DETTAGLI
  • Tipologia: Stampato
  • Editore: Baciami Editore
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 9788899206277
  • Dimensioni: 15cm x 21cm con copertina morbida
Recensione dei lettori

Valutazione media del cliente

0 Ratings
Recensisci per primo “La Signora di Lillesmuele”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ancora non ci sono recensioni.

Registration

Forgotten Password?