L’uomo dei topi

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Un bambino difficile” era l’eufemismo più usato quando l’argomento della conversazione riguardava Brian Tucker. Erano in molti, in paese, a credere fermamente che il piccolo Brian fosse semplicemente e completamente pazzo, solo che preferivano tacere la verità per non ferire i suoi genitori che si disperavano ogni giorno per la sventura toccata loro in sorte. Quando il tenero bambino biondo diventa un adulto,

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  • Genere:
  • Pubblicato:
    18 dicembre 2017
  • Tipologia:
    Stampato
  • Lingua:
    Italiano

Panoramica

Il Libro

Un bambino difficile” era l’eufemismo più usato quando l’argomento della conversazione riguardava Brian Tucker. Erano in molti, in paese, a credere fermamente che il piccolo Brian fosse semplicemente e completamente pazzo, solo che preferivano tacere la verità per non ferire i suoi genitori che si disperavano ogni giorno per la sventura toccata loro in sorte.
Quando il tenero bambino biondo diventa un adulto, il suo mondo si restringe alle mura del piccolo cimitero di cui diventa amorevole guardiano. Molti degli abitanti del suo paesino lo deridono e lo guardano con malcelato disprezzo ma a Brian non importa. Lui sa di avere un dono, un talento oscuro, raro e prezioso che lo rende diverso dagli altri esseri umani.
Quando la vita comincerà finalmente a sorridergli attraverso gli occhi e l’amore di una donna, Brian potrà ridisegnare i confini del suo mondo e sentirsi finalmente appagato. Ma si sa, la vita concede e la vita nega. Ecco che il passato ritorna, come monito o come maledizione; che sia il lettore a deciderlo.
Alla fine, sarà proprio quel talento oscuro a fare la differenza tra il mondo cinico e spietato che vive all’esterno delle mura del suo cimitero e l’isola solitaria ma felice che lo ha accolto senza fare domande o discriminazioni di sorta.

Capitolo 1

Un bambino difficile era l’eufemismo più usato quando l’argomento della conversazione riguardava Brian Tucker. In paese erano in molti a credere fermamente che il piccolo Brian fosse semplicemente e completamente pazzo, solo che preferivano tacere la verità per non ferire i suoi genitori che si disperavano ogni giorno per la sventura toccata loro in sorte.

Brian, tenero bambino biondo di otto anni e con gli occhi verdi, viveva in un mondo tutto suo fatto di silenzi e di musica che ascoltava per ore in cuffia, rinchiuso nella sua cameretta. I suoi rapporti con i coetanei erano difficili, se non praticamente inesistenti, e a scuola era il bersaglio prediletto di molti compagni di classe e non, che vedevano in lui la vittima ideale per i loro scherzi crudeli.

Insomma, Brian era il classico bambino chiuso con difficoltà di comunicazione. Le innumerevoli sedute con i tanti psicologi che si erano avvicendati nel tempo avevano sortito, come unico penoso risultato, una sua ulteriore chiusura al mondo circostante e la ferma convinzione che i suoi genitori quasi provassero un piacere sottile nel sottoporlo a quelle continue visite.

Quando da dietro le finestre osservava gli altri bambini che giocavano e si divertivano, provava un malessere profondo, e non di rado piangeva. Spesso si chiedeva perché non riuscisse a essere come loro, un bambino normale, accettato da tutti, cercato dagli amichetti e invitato alle feste. Invece, veniva sistematicamente evitato, quasi fosse un appestato.

Il suo mondo interiore rappresentava l’unico rifugio, l’unica via di scampo a quella triste e penosa esistenza. Fortunatamente, lui aveva la sua musica che lo cullava e lo distraeva, e pur non avendo mai manifestato il desiderio di suonare un qualunque strumento, Brian sentiva di non poter fare a meno di ascoltarla. Nei momenti di maggiore sconforto Bach lo aveva sempre aiutato a risollevarsi. Di quel musicista amava soprattutto i brani per organo, e se mai un giorno avesse preso la decisione di studiare uno strumento, ebbene, la sua scelta – ne era sicuro – sarebbe caduta proprio su quello.

La voce di Dio. Così Brian definiva il suono dell’organo. Dolce, suadente, misterioso, e al tempo stesso tuonante e terrificante proprio come la tremenda ira di Dio. Quando i bassi del pedale vibravano, lui vibrava con essi, e un fremito rizzava la peluria del suo giovane corpo. Era un’emozione intensa, a tratti violenta, e sempre profondamente coinvolgente. Inebriante fino all’inverosimile. Brian era capace di ascoltare Bach per ore, lasciandosi trasportare dalla musica fino all’astrazione, e quando ritornava nel mondo reale era sfinito, prostrato nella mente e nel corpo.

Tutto questo sfuggiva all’attenzione dei suoi genitori, perché lui ascoltava la sua musica esclusivamente di notte, quando essi dormivano. Nel buio totale della sua cameretta, con la porta e gli scuri delle finestre rigorosamente ed ermeticamente chiusi anche in piena estate, accendeva lo stereo, prendeva le cuffie e, con il volume al massimo, si immergeva nel suo mondo.

 

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DETTAGLI
  • Tipologia: Stampato
  • Editore: Santi Editore
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 9788899531393
  • Dimensioni: 15cm x 21cm con copertina morbida
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