Rivelazioni sugli ultimi tempi

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Il libro si intitola "Rivelazioni sugli ultimi tempi" e vuole essere un umile contributo alla presa di coscienza che siamo giunti ai tempi descritti dall'Apocalisse di San Giovanni: quelli della Grande Tribolazione e della Parusia finale, quando Gesù Cristo tornerà per separare i buoni dai cattivi, il grano dalla zizzania.

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  • Genere:
  • Pubblicato:
    20 dicembre 2016
  • Tipologia:
    Stampato
  • Lingua:
    Italiano

Panoramica

Il libro

Il libro si intitola “Rivelazioni sugli ultimi tempi” e vuole essere un umile contributo alla presa di coscienza che siamo giunti ai tempi descritti dall’Apocalisse di San Giovanni: quelli della Grande Tribolazione e della Parusia finale, quando Gesù Cristo tornerà per separare i buoni dai cattivi, il grano dalla zizzania. Il lavoro svolto in questo libro si prefigge un duplice obiettivo: quello di ammonire sugli eventi futuri, e quello di cronaca degli accadimenti eventualmente già avvenuti, così da poter avere un concreto riscontro circa la veridicità delle profezie più suggestive. Scrivere questo libro è stato un’avventura affascinante e insolita, perché non capita spesso di scrivere qualcosa su di un argomento quale le profezie, e stupirsi giorno per giorno al dipanarsi del tempo profetico, tentando di fermarlo sulla carta. Alla luce del terremoto dell’Aquila del 2009, e dei recenti e dolorosi fatti che hanno coinvolto l’Umbria e le Marche, queste rivelazioni si stanno svolgendo sotto i nostri occhi giorno dopo giorno. Ed altri fatti gravi dovranno succedere: cataclismi e terremoti tremendi sconvolgeranno gli Stati Uniti e tutto il mondo sarà scosso. Gli scandali politici ed ecclesiastici sono giunti ormai ad un “punto di non ritorno”, quando tutto dovrà essere spazzato via per ricapitolare il mondo intero conducendolo su un nuovo sentiero di giustizia, pace e prosperità per tutti i popoli. Spero che la lettura di questo testo dia le stesse emozioni al lettore, almeno quanto quelle che ha regalato a me. Buona lettura.

Capitolo 1

LA TRADIZIONE DIVINATORIA DI ANTICHI POPOLI (ROMANI, GRECI, ETRUSCHI, ASSIRI, EGIZI, MAYA, HOPI, VICHINGHI, MAORI)

“Oggi la nostra terra è degenerata. Ci sono segni che stia rapidamente avvicinandosi alla fine”

(iscrizione su una tavoletta assira del 2800 a.C. ca.)

Oracoli e divinazioni nel mondo greco e romano. Cenni

Egeo, mitico re di Atene, consultava la Pizia assisa sul bacile del tripode. Un’iscrizione la identifica come Temi. Sia nel mondo greco che in quello romano le profezie esercitavano una forte influenza, tanto su coloro che appartenevano alle classi subalterne quanto su coloro che detenevano i vari tipi di potere; a Roma perfino gli imperatori subivano l’influenza degli oracoli e dei sacerdoti addetti alla formulazione delle profezie. Cominceremo col prendere in considerazione l’importanza delle profezie nel mondo greco per poi passare a interessarci del modo in cui esse influenzavano gli antichi romani, sia al tempo della Repubblica che a quello dell’Impero.

Per quanto riguarda l’antica Grecia, tanto le fonti letterarie e poetiche quanto quelle filosofiche e storiche testimoniano che le profezie giocavano un ruolo di primaria importanza. Prima di prendere in considerazione alcune fonti poetiche e letterarie riteniamo però opportuno fare qualche considerazione sulla religione greca e sulla concezione che i Greci avevano degli dei, al fine di far comprendere al lettore come tale religione dovette spingere per forza di cose gli individui a dare molta importanza alle profezie.

Una delle principali caratteristiche della religione greca era il forte antropomorfismo: gli antichi greci attribuivano agli dei sia le migliori qualità degli uomini, sia i loro peggiori difetti. Di conseguenza per i greci gli dei interferivano molto spesso nelle faccende degli uomini – anche in quelle più banali – per cui si può dire che nella religione olimpica le barriere che separavano il mondo degli dei da quello degli uomini erano abbastanza labili (tanto che nei miti capitava spesso che Giove e anche altre divinità si concedessero di avere rapporti sessuali con le donne e di generare figli dalle caratteristiche semidivine). Il fatto che le barriere tra il mondo degli dei e quello degli uomini fossero labili è dimostrato anche dal fatto che tanto sia nella religione greca che in quella romana alcuni uomini dopo la loro morte venivano divinizzati (per fare un esempio Romolo, venne divinizzato dopo la morte col nome del dio Quirino; inoltre alcuni uomini che erano figli di un essere umano e di una divinità, come ad esempio Dioniso, vennero a loro volta adorati in un secondo momento come divinità nella religione greca. Sempre nella religione greca Adone, che era un essere umano bello al punto da fare innamorare la dea Venere, venne divinizzato dopo la morte, causata da un cinghiale lanciatogli contro dal dio Marte. Gli studiosi della religione greca definiscono queste divinità, che prima di diventare tali erano esseri umani, col termine tecnico di “dei in vicenda”). D’altra parte anche le dee non disdegnavano di avere rapporti sessuali con gli uomini, tanto è vero che il famosissimo eroe Achille era figlio di un uomo (Peleo) e di una dea del mare, ovvero Teti.

DETTAGLI
  • Tipologia: Stampato
  • Editore: Santi Editore
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 9788899531263
  • Dimensioni: 15cm x 21cm con copertina morbida
Recensione dei lettori

Valutazione media del cliente

Valutato 2.00 su 5 su base di 1 recensioni1 Ratings
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  1. Anna Rossi

    Un libro molto interessante sia dal punto di vista della ricostruzione storica della profezia, che per la parte sulla profezia attualizzata ai nostri tempi “ultimi”. Davvero un’ottima lettura per istruirsi e per riflettere. Giudizio ottimo.

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