Trilogia dell’incubo II. Il ritorno

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Jugoslavia. Seconda guerra mondiale. Una pattuglia tedesca si inoltra su una montagna che si rivelerà il regno di diaboliche creature… Inghilterra. Primi del 900. Un ex ufficiale dell'armata coloniale inglese e vittima di un'orribile maledizione sudanese… Un ragazzo riesce ad incontrare l'attrice di film a luci rosse per cui stravede, ma la donna nasconde un

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  • Genere:
  • Pubblicato:
    19 marzo 2019
  • Tipologia:
    Stampato
  • Lingua:
    Italiano

Panoramica

Il Libro

Jugoslavia. Seconda guerra mondiale. Una pattuglia tedesca si inoltra su una montagna che si rivelerà il regno di diaboliche creature… Inghilterra. Primi del 900. Un ex ufficiale dell’armata coloniale inglese e vittima di un’orribile maledizione sudanese…
Un ragazzo riesce ad incontrare l’attrice di film a luci rosse per cui stravede, ma la donna nasconde un allucinante segreto…

Capitolo 1

Robert Faversham cominciava a pentirsi di aver accettato quell’invito. La villa di Sir Reginald Williams si trovava appena fuori Londra ma arrivarci stava rivelandosi piuttosto difficile. Il vetturino si era rifiutato di accompagnarlo sino alla villa e lo aveva fatto scendere dalla carrozza quando mancava ancora parecchio alla destinazione finale. Robert aveva offerto una maggior somma di denaro, minacciato, supplicato ma non c’era stato niente da fare e si era dovuto rassegnare a percorrere a piedi l’ultimo tratto di strada.

Mentre avanzava lungo il sentiero in mezzo ai boschi stavano addensandosi le prime ombre del crepuscolo e lui si trovava a riflettere su diverse cose, prima fra tutte la riluttanza, anzi la paura, del cocchiere nei confronti della residenza di Sir Williams. In effetti Robert dovette ammettere che a Londra circolavano strane voci a proposito del maggiore a riposo Sir Reginald Williams, veterano della campagna di Lord Kitchener in Sudan nel 1898. Robert Faversham e Reginald Williams erano stati commilitoni in quella gloriosa e crudele guerra che si era conclusa con la disfatta dei dervisci sudanesi nella battaglia di Omdurman.

Tuttavia era accaduto un episodio molto spiacevole; prima dello scontro finale il reparto esplorativo di cavalleria al comando di Sir Williams era stato annientato in un’imboscata. Tutti gli uomini erano stati uccisi e l’ufficiale fatto prigioniero. Prima di riuscire a fuggire rimase nelle mani dei dervisci otto giorni e non disse mai cos’era accaduto in quel lasso di tempo, ma sicuramente si trattò di qualcosa di terribile poiché l’uomo era stranamente cambiato.

Cambiato in un modo difficile da spiegare ma, per dirla in breve, era come se un’altra identità avesse preso il posto del brillante e simpatico ufficiale dei lancieri. Esteriormente l’uomo era sempre lo stesso, affabile e cordiale, ma diversi suoi colleghi erano pronti a giurare che quella simpatia e quella cordialità fossero simulate. Oltretutto adesso Sir Williams era ironico e sarcastico in un modo strano, quasi crudele.

A volte si accorgeva lui stesso di causare un certo sgomento fra i suoi interlocutori ed allora era il primo ad ironizzare sui bizzarri tratti della sua nuova personalità ma si trattava di un’ironia falsa, una sorta di giustificazione non richiesta che non faceva che accentuare i sospetti e le dicerie nei suoi confronti. Il prosieguo degli avvenimenti bellici aveva ovviamente fatto passare in secondo piano le stranezze dell’ufficiale anche se il sergente Mc Duff, un gigantesco scozzese che non aveva paura di nulla, tremava all’apparire dell’ufficiale ed era pronto a giurare che quei selvaggi dei dervisci gli avessero fatto qualche strano maleficio nel periodo della prigionia.

Dopo la vittoria ed il ritorno in Inghilterra, Sir Williams non aveva proseguito nella carriera militare al contrario di Faversham. Aveva chiesto ed ottenuto il congedo per motivi di salute e, da capitano che era in Sudan, era stato collocato a riposo con il grado di maggiore. Potendo disporre dell’ingentissimo patrimonio che gli avevano lasciato i defunti genitori, non avrebbe avuto preoccupazioni economiche di sorta. Erano trascorsi sette anni da allora e la sorte pareva non essere stata benigna con lui. Si era sposato ma sua moglie era morta e, poiché non avevano avuto figli, ora Sir Williams viveva solo nella sua villa immersa nei boschi. Usciva raramente di casa e non si era neanche mai più fatto vedere a Londra al Club di militari in congedo di cui faceva parte. Anche la servitù lo aveva lasciato, si mormorava a causa di alcune sue stranezze piuttosto disgustose. Però anche qui vi era un mistero; Sir Williams aveva un cameriere, una domestica, un cuoco ed un cocchiere. Ebbene, ai pochi che avevano avuto occasione di avvicinarlo aveva detto che i quattro si erano licenziati tutti insieme ed erano partiti per un nuovo impiego pare a Birmingham.

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DETTAGLI
  • Tipologia: Stampato
  • Editore: Santi Editore
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 9788899531799
  • Dimensioni: 15cm x 21cm con copertina morbida
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